Non esiste una strada verso la felicità la felicità è la strada

giovedì 7 febbraio 2013

I CINQUE MULINI

Escursione di fortuna ma ugualmente bella, che ci ha portato nella vallata del Torrente Capriggine per poi risalire lungo un suo affluente che nei tempi passati riusciva a far lavorare  cinque mulini.
Il territorio si trova tutto nel Comune di Gambassi Terme, sul versante che guarda Volterra e la sua stupenda vallata.Il nostro percorso è iniziato sulla strada che porta a Mommialla borgo anticamente famoso per le terme a base di bagni di fango, dove adesso è stato restaurato un edificio e dove sembra sia stata ritrovata una sorgente di acqua calda.
Dopo qualche chilometro di leggera discesa per una strada sterrata ma ben tenuta siamo arrivati proprio lungo il torrente Capriggine e lo abbiamo costeggiato sino a trovare il suo affluente che scende ora copiosamente dalla collina dove sorge la Fattoria della Striscia. 
Con un pò di difficoltà, siamo riusciti ad attraversare il corso d'acqua e prendere la strada che risalendo con una leggera e costante pendenza ci ha portato fino alla strada asfaltata che collega Gambassi con Volterra e da lì fino a ritrovare il luogo di partenza.

L'acqua ha completamente allagato la strada proprio in prossimità della confluenza del torrente col suo affluente.
Quello che resta del mulino più a valle.



Lago formato dal corso d'acqua che alimentava i mulini

Resti di un altro mulino


Il  terzo mulino


Il quarto mulino



Il nostro corso d'acqua ora abbastanza chiara perchè vicini alla sorgente
Siamo in vista della Fattoria della Striscia


                                                      Ultimo mulino quello più a monte

venerdì 26 ottobre 2012

IL MONTE FORATO

Giovedi 25 Ottobre 2012

Approfittando della bella giornata che secondo le previsioni dovrebbe essere l'ultima con clima "estivo" mi sono recato in Garfagnana e precisamente in quella strettissima ed affascinante valle, dove scorre il torrente Turrite,e che da Gallicano reca a Fornovolasco, località da dove è iniziata la mia escursione.
Il percorso ad anello parte proprio dal piccolo ma comodissimo parcheggio nel borgo di Fornovolasco, dove precise indicazioni portano ad immetterti sul sentiero CAI numero 6 che sale,attraversando splendidi boschi,alla Foce di Petrosciana,da qui,col sentiero CAI numero 110 che si snoda lungo il crinale,arriviamo proprio davanti al Monte Forato per poi proseguire fino alla Foce di Valli, ai piedi del versante meridionale della Pania della Croce. Percorrendo infine il sentiero CAI numero 130, che scende velocemente di quota,attraversando uno splendido castagneto, e transitando vicino ad alcune case sparse, disabitate, si raggiunge nuovamente Fornovolasco.

                                                             Fornovolasco

 La "Tana che Urla" una grotta con uno sviluppo interno di 400 metri ed un dislivello positivo di 48 metri
                                                        I resti di un vecchio mulino
                                   Vista dalla Foce di Petrosciana verso il versante della Versilia

Una postazione militare

                                                                Il Monte Forato




                                       La Via del ritorno alla Foce di Valli
                                                          Un incontro.....improvviso


Il rientro a Fornovolasco


      Lasciando la vallata, non potevo non fare una veloce visita allo splendido eremo di Calomini






lunedì 1 ottobre 2012

SUL CAMMINO DI SANTIAGO

Salendo i Pirenei


Qualcuno ha già "lanciato via" le scarpe

Una via di Pamplona

L'alto del Perdon


Unica fonte al mondo che versa vino (buono)



Ombre lunghe sulla Meseta

Pellegrini da..Tutto il mondo

Qualcuno si riposa

Tramonto a El Burgo Raneiro

Paesi fantasmi

Eremo e grotte

Mancano solo 100 Km


Cattedrale di Santiago messa del Pellegrino da "dietro le quinte"


giovedì 27 settembre 2012

UN SALUTO A TUTTI

Il Cammino di Santiago è stato completato il 24 Settembre , in 30 tappe di circa 25/30 km.
E' stata senza dubbio un'esperienza importante che mi ha permesso di vivere a contatto con una "marea" di persone provenienti da ogni parte del mondo, nel vero senso della parola.
Veramente difficile per me è capire come un percorso lungo 783 Km. che attraversa certamente luoghi belli ed interessanti ma anche per lunghi tratti lungo strade asfaltate e periferie industriali possa muovere così tante persone molte delle quali dichiaravano di averlo già fatto o che lo avrebbero sicuramente rifatto.
Io non l'ho certamente fatto per motivi religiosi,ma onestamente a parte qualche caso sporadico non ho intuito molta" fede" durante il cammino ma molto anzi moltissimo "senso commerciale" e specialmente da parte di "Europei" (non cito i paesi per correttezza) senso agonistico e modaiolo.
Pensavo, ed in parte giustamente, di attraversare e visitare luoghi splendidi e magici ma sotto questo aspetto solo in parte  sono  stato soddisfatto, ho attraversato la "famosa" Mesetas, ma dopo due giorni , gli altri sei sono stati uguali e stancanti da un punto di vista psicologico e solo la stupenda accoglienza delle poche persone che vivono negli sperduti e isolati villaggi  che si incontrano, mi ha dato soddisfazione ed entusiasmo per continuare.
La Credenziale o carta d'identità del pellegrino con relativi "visti"

La "Compostela" certificato di Pellegrinaggio effattuato
Adesso un pò di riposo, un caro saluto a tutti e a presto per un post con qualche foto del Cammino.