Un'escursione in una zona che non avevo mai visitato se non passandoci di sfuggita in auto per andare a Prato.
L'inizio del percorso proprio dal paese di Carmignano per recarsi in località Montalbiolo dove si trova una chiesa in stile romanico risalente al 1100 circa, e da li proseguendo su un tracciato in continuo saliscendi con stupendi panorami su tutta "La Piana" che unisce Firenze Prato e Pistoia ci siamo diretti al Borgo di Artimino già centro abitato in epoca etrusca.
Dopo una sosta per un necessario ristoro su diverso tracciato altrettanto panoramico, passando per la Rocca di Carmignano siamo ritornati al punto di partenza.
Chiesa di S.Lorenzo a Montalbiolo
Tabernacolo nel bosco
Un antico Convento trasformato in agriturismo
Vecchia fonte
Pieve di S.Leonardo ad Artimino esempio di edificio preromanico che ospita opere di scuola toscana come un Crocifisso del 1560 ed una visitazione in terracotta di scuola robbiana
Villa Medicea "La Ferdinanda" o dei "Cento Camini" ad Artimino
Panorama su "La Piana"
Sentiero nel bosco che ci ha portati....
........in fondo ad un antico pozzo
Panorama
Firenze col Brunelleschi e Giotto
Rinfrescata ....a pompa nel centro di Carmignano
Non esiste una strada verso la felicità la felicità è la strada
giovedì 9 maggio 2013
giovedì 11 aprile 2013
IL TORRENTE CARFALO E IL " BOSCO RELITTO"
C'è un luogo a pochi Km da casa mia dove la natura ha creato un ambiente di particolare interesse.
Ci troviamo nel comune di Montaione nella zona compresa tra Castelfalfi e S.Vivaldo dove in una strettissima gola nasce e scorre il Torrente Carfalo un piccolo corso d'acqua dove è stata notata la presenza di un anfibio rarissimo, la" Salamandrina dagli occhiali" che solitamente vive in boschi di latifoglie e in acque non inquinate dove depone le uova..
A proposito di vegetazione proprio qui si trova il " Bosco Relitto" composto da piante di Faggio e Tasso che solitamente nascono e crescono ad altitudini superiori di queste.(Ci troviamo ad un'altezza che varia dai 150 ai 300 metri)
In questo luogo grazie al comune di Montaione è stato creato un percorso didattico molto interessante che oggi ho percorso anche se con qualche difficoltà in quanto il maltempo di questi ultimi mesi ha causato diverse frane.
Tra i faggi
Il Tasso monumentale
La sorgente dell'acqua gassata
Il torrente Carfalo
Una grossa quercia ha ostruito il sentiero
giovedì 14 febbraio 2013
CASTELVECCHIO
Escursione classica che ci ha portato nella Riserva Naturale di Castelvecchio.
Nella parte più nascosta dell'alta Valdelsa,nel comune di San Gimignano,si trovano i resti di quello che fu un importante insediamento medievale conosciuto come Castelvecchio, probabilmente nato come centro abitato e successivamente trasformato in Castello o Cittadella fortificata in posizione strategica, vicina all'incrocio delle due vie di comunicazione più importanti dell'antichità, la Via Francigena, proveniente dal nord e diretta a Roma, e la Via del Sale, che fin dall'epoca etrusca collegava Volterra e le miniere di salgemma, con le città dell'interno, come Chiusi, Arezzo e Cortona. Dopo varie vicissitudini militari e fulcro di numerose guerre tra San Gimignano e Volterra, Castelvecchio alla fine del 1400 fu abbandonato dalla popolazione e si dice che fu dichiarato zona di peste.La costruzione che più ha resistito all'incuria e all'abbandono fu la chiesa, ancora presente nell'ottocento, ma dopo tale epoca, una fitta boscaglia ebbe il sopravvento su tutto e nascose l'antico insediamento fino al 1979, quando un gruppo di volontari decise di riportarlo alla luce.
Grazie al lavoro di queste persone i ruderi di Castelvecchio, come le mura, i bastioni, la chiesa e numerosi edifici,sono riemersi dalla boscaglia, e tuttora l'impegno dei volontari continua anche se tra mille difficoltà.
La strada passando tra casali disabitati e splendidi terreni e vallini adesso incolti,scende verso il Botro di Castelvecchio dove scorre un rio
Sicuramente è stata usata come cantina in epoca passata ma si dice che fosse una tomba etrusca
Dal bosco si scorge la prima Torre di Castelvecchio quella che si trovava in prossimità dell'ingresso principale
Il sentiero che percorre l'intero antico insediamento
Qui doveva esserci un mulino oppure più probabilmente un frantoio
Vicino all'ingresso di un edificio, anello di "ancoraggio" in pietra
L'intero della chiesa
Cisterna per raccolta e scorta di acqua
Seconda torre, quella che dominava la Valdelsa
Sulla strada del ritorno
Il vecchio borgo di Campore attualmente disabitato
Veduta sul Voltraio e sul volterrano (Si intravede Volterra in alto a destra)
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