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venerdì 7 giugno 2013

L'Abbazia di S.Rabano



Dopo un anno sono ritornato nel parco della maremma proprio per visitare nuovamente l'Abbazia di S.Rabano e con enorme soddisfazione, ho visto finalmente ultimato, un restauro o meglio la messa in sicurezza di un sito che fino a pochi anni fa era completamente coperto da una collina di terra da cui emergevano soltanto la torre e parte delle mura.
L'abbazia costruita intorno all'anno 1000 col nome di Santa Maria Alborense, fu trasformata in seguito in fortilizio, chiuso da mura e per la sua posizione strategica divenne, per opera dei monaci che l'abitavano, un grande insediamento che raggiunse la fase massima del suo splendore nella seconda  metà del XII secolo fino alla metà del XV secolo quando lo stato senese fece distruggere gran parte del complesso ritenuto rifugio di ribelli e fuoriusciti.
L'abbandono totale, avvenne nella metà del XVI secolo, quando divenne luogo prescelto da un eremita,il Rabano poi beatificato e da cui prese il nome.
Il restauro ha riportato alla luce la pianta originale della costruzione evidenziandone gli edifici allora esistenti e quest'anno nel mese di marzo è stato inaugurato il nuovo percorso di visita all'abbazia con tecnologie multimediali applicate all'area monumentale, e l'intero complesso è stato privato di qualsiasi tipo di recinzione.






                   Panorama dal sentiero dell'abbazia verso Cala di Forno e l'Argentario
Verso Marina di Grosseto e la bocca d'Ombrone 




Una delle leggende sui tesori dell'abbazia

Fra i tesori che si narra siano nascosti nell’Abbazia di San Rabano, ci sarebbe una favolosa chioccia tutta d’oro con dodici pulcini, che periodicamente uscirebbe a pigolare. Secondo la leggenda gli antichi abitanti del posto le avrebbero dato la caccia, attratti dall’idea della ricchezza. La favolosa chioccia sarebbe stata in grado di nascondersi e scomparire attraverso la miriade di cunicoli che, secondo le credenze, sarebbe ricco il sottosuolo maremmano. Quei malcapitati però che l’avrebbero incontrata, si dice che siano rimasti abbagliati dallo splendore della chioccia, al punto da “perdere il lume”, da andare incontro alla pazzia.


















5 commenti:

Sara ha detto...

Anche a Luni c'è la leggenda di una chioccia d'ora e dei pulcini.
Post dei tuoi! ce ne vorrebbe!!! splendide foto!

Anonimo ha detto...

bellissimo l'elogio ai piedi di Erri De Luca..ma piu in alto..spra, su..ci son le anche a volte..tediose, malmesse e doloranti..in attesa di rinnovo...e camminare diventa, specialmente in salita, arduo..infattibile..come forse lo ò arrivare San Rabano, quanto mi dispiace...
Maria, di Pievi Romaniche della Toscana..e Oltre.
Sei stato bravissimo..son bellisiime queste foto!:)

brunas ha detto...

bello! mi hai fatto venire voglia di andarci... Lo farò. Grazie
Bruna

Francesca Leolini ha detto...

Anche a Lagonegro (PZ) dove abito io vi è la leggenda della chioccia coi dodici pulcini e anche a Cancellara (PZ). Pare sia una leggenda celtica portata dai Longobardi, una leggenda piena di significati magici e esoterici.

Anonimo ha detto...

E' un luogo meraviglioso, misterioso e unico nel suo genere. Sono contenta di averlo visitato, anche perché Abbazie così belle se ne vedono poche.Ho avuto un unico problema: il percorso per arrivarci. Una bombola di ossigeno è consigliabile.
Comunque sia ne è valsa la pena.
M.