Non esiste una strada verso la felicità la felicità è la strada

giovedì 14 novembre 2013

IANO Terrazza sulla Valdera

Giovedì 14 Novembre

Una bellissima escursione nelle verdi colline che dominano la Valdera  partendo da un piccolo ma importante borgo nel comune di Montaione.
Da Iano parte infatti un sentiero che scendendo per strade bianche raggiunge il fondo valle in provincia di Pisa che seguendo il corso del fiume Era unisce Volterra a Pontedera.
Il nostro percorso ci ha portato fino ad un altro piccolo borgo, Cedri, nel comune di Peccioli da dove per un sentiero secondario siamo tornati al punto di partenza.

                   La strada bianca che partendo da Iano scende per le colline della Valdera

                         Il panorama tipico di questa zona che ci accompagna fino a Cedri

 La chiesa ristrutturata di Cedri che svela la sua antica architettura romanica dall'abside

                                                    La Villa nel borgo di Cedri

                                    Più in basso nella vallata ruderi di antiche case coloniche


                                                                    Il Torrente Roglio


                                         Il sentiero in fondo alla valle entra in un bosco

              si dirige e passa accanto alla Leopoldina attraversando splendide piagge e calanchi

Cosa sono le Leopoldine.
Sono abitazioni rurali volute dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena.
Per la costruzione della Leopoldina si dovevano rispettare alcune semplici regole:
- la Leopoldina, che era essenzialemente il podere del mezzadro, doveva essere in grado di assolvere a tutte le esigenze dei campi e quindi avere una stalla, depositi per i mezzi agricoli e dispensa per i cibi
- la Leopoldina doveva essere esposta a tramontana per garantire la salubrità della casa (questa cosa non l'ho capita!)
- la Leopoldina doveva essere vicina ad acqua buona ed abbondante nell'intero anno
Lo spessore dei muri non doveva essere minore a quello della misura di un braccio fiorentino ovvero 58,60 cm.
Uno muro di quello spessore garantiva alla casa una difesa dal freddo e dal caldo.
Ma un muro di oltre mezzo metro garantiva anche che la struttura venisse nello stesso tempo robusta e stabile.
Le pareti divisorie interne erano intonacate e il colore bianco era predominante sia nella tinteggiatura esterna e sia in quella degli interni.
Tipicamente al piano terra c'era la stalla con gli annessi agricoli, mentre al piano primo c'erano le camere da letto (almemo cinque o sei) e la grande cucina con la dispensa.
Al piano secondo si trovava la piccionaia.
Infine il tetto. Come una casa non deve avere i piedi di argilla, similmente il tetto era essenziale.
Un tetto fatto male porta infiltrazioni d'acqua in casa ed in poco tempo tutta la Leopoldina ne avrebbe risentito.

Una buona Leopoldina doveva avere il tetto realizzato con buoni legnami per travature con la copertura eseguita con tegoli e coppi. 

                                                                    In vista di Iano


                                                                       Il borgo di Iano

6 commenti:

maresco martini ha detto...

UNA BELLEZZA: L'ABBIAMO PERCORSO ANCHE IO E CHIARA E DIVERSE VOLTE.

Bruna Stefanini ha detto...

grazie di avermi portata con voi in questa bellissima passeggiata

Vera Luiza Vaz ha detto...

Lindos lugares!!
Excelentes fotos!!
Abraço, amigo Giuliano!!

Patzy ha detto...

Mamma mia, che belle foto Giuliano! Veramente complimenti! E di nuovo ti ringrazio della tua condivisione di questo materiale. Un caldo abbraccio.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Zona dove ci si lascia il cuore. Complimenti anche per le foto.

Carmine Volpe ha detto...

sono luoghi che invitano a perdersi dove camminare non stanca mai